LE EMOZIONI ... al tempo del Covid-19

Oggi voglio parlarti della paura, quest'emozione improvvisamente si presenta nella nostra vita e ci spaventa.

La paura è una garanzia per sopravvivenza nostra e della specie ed è anche un fenomenale meccanismo di apprendimento: ciò che ti ha spaventato un tempo in genere te lo ricordi per sempre.

E' un'emozione che tutti sperimentiamo nella vita, e sappiamo riconoscerla subito: ci manca il fiato, blocca la nostra mente e il corpo, rende difficile qualsiasi scelta o decisione.

Tutti noi vorremmo vivere sempre con coraggio, fare le scelte giuste che possano darci gioia e piacere, percorrere la vita a testa alta, ma ... nessuno nasce coraggioso. Il coraggio, che non è l'imprudenza, è qualcosa che si costruisce e si allena nel tempo.

Non si nasce coraggiosi, ma si apprende contrastandola paura, con consapevolezza e rigore. Anche tu amico, amica mia in qualche momento della tua vita hai percepito la paura, ma sei andato/a oltre perché c'era qualcosa di così importante per te che non ti permetteva di fuggire come avresti voluto: ecco la dimensione della consapevolezza, quella che chiamiamo coraggio, è la tua conquista.

Il coraggio si sviluppa, si allena, si coltiva come una modalità operativa alternativa alla paura.

Diventiamo consapevoli dei limiti personali e sperimentiamo che le emozioni fanno parte della vita e iniziamo a conquistare quella che i nostri fratelli ebrei ci hanno tramandato dalla storia "La Resilienza", dopo ogni Tempesta e Nuvole c'è il Sole. Conquistiamo la luce e l'energia che ci appartiene e ricordiamoci sempre che Respirazione e Meditazione sono Le vie della Longevità.

dr. Andrea del Buono

ll parere dello psicologo

Ciao a tutti,

molti di voi si saranno probabilmente accorti che il covid 19, che ha gravemente colpito il mondo intero, non è solo un virus che aggredisce il corpo ma un tarlo insidioso che attacca la mente e l'anima di ognuno.

Generalmente, quando eventi gravissimi colpiscono in maniera massiva producono reazioni emotive molto forti che spesso vanno a alterare la capacità di pensare in maniera funzionale e resiliente durante lo svolgersi dell'evento stesso e che potrebbero manifestarsi anche successivamente, a evento concluso. Insomma possiamo dire di vivere un vero e proprio trauma causato da una calamità che ha colpito il mondo intero. Emozioni quali paura, rabbia ,senso di insicurezza, ansia e instabilità interferiscono in questo momento con la capacità di pensare lucidamente e quindi di reagire in maniera costruttiva e positiva agli eventi .

Quello che sta accadendo a molte persone in questo momento è di iniziare a pensare in maniera negativa strutturando convinzioni limitanti su di sé, sugli altri e sul mondo come , per esempio, "Non posso farcela" "Non riesco a trovare soluzioni " "Non sopravvivrò" , "Non posso fidarmi di nessuno" "nessuno può capire" " nessuno mi può aiutare" ,"Nessun luogo è veramente sicuro" "L'aria è infetta" "Le cose possono solo peggiorare".

A questi pensieri spesso si possono associare sintomi quali incubi, pensieri o immagini intrusive e ricorrenti , umore depresso ,insonnia o ipersonnia, difficoltà alimentari ,paura e sensi di colpa persistenti.

Alcuni lamentano di sperimentare un senso di confusione come se la situazione vissuta non fosse reale e a volte si sentono distaccate e distanti da ciò che accade come se la situazione non appartenesse a loro distaccandosi così dalla realtà che li circonda in maniera inconsapevole.

A volte prevalgono emozioni intense come la paura, la rabbia, l'ansia, il disorientamento che possono provocare reazioni fisiche come la sensazione di una morsa al petto che causa tosse e mancanza di respiro, bruciori di stomaco, dolore alla testa ecc ...

Se qualcuno si riconosce in queste descrizioni sintomatiche sappia che dichiarare a se stessi questi fenomeni come parte di un regolare processo di elaborazione di un trauma aiuta a mobilitare la propria capacità di essere resilienti per affrontare la situazione e attivare le proprie strategie di sopravvivenza .

Accettare e non negare e'il primo passo per rasserenarsi e normalizzare quello che sta succedendo. Inoltre condividere i propri pensieri e stati d'animo relativi a ciò che accade quotidianamente con alte persone in questo momento storico così complesso di paura e isolamento aiuta a sentirsi parte di un gruppo più ampio da cui può giungere amore, sostegno e comprensione.

I mezzi di comunicazione virtuale che consentono di mantenere i contatti con le persone amate da un lato aumentano così il senso di sicurezza personale, dall'altro se utilizzati in modo indiscriminato, espongono di continuo a notizie drammatiche che possono accrescere l'ansia. Sarebbe consigliabile quindi limitare il flusso di informazioni angoscianti che possono rinforzare reti neurali e le gestalt di ricordi legati al trauma.

Altro punto importante è riprendere una vita cadenzata da ritmi regolari e buone abitudini :lavarsi e vestirsi al mattino come se si dovesse uscire e andare al lavoro è strutturare il tempo della giornata con diverse attività, alcune costanti e altre da progettare e variare è utile per evitare la sensazione di vivere in un eterno presente dove i giorni si susseguono tutti monotonamente uguali. 

All'interno di questa strutturazione del tempo è importante ascoltare e assecondare il senso di stanchezza e la necessità di dormire durante la giornata necessario a prendersi una piccola pausa dagli eventi esterni.

Contrastare il covid 19 vuol dire, quindi, non solo utilizzare tutte le misure di sicurezza igienico sanitari previste ma anche attivare le proprie risorse emotive e mentali per far fronte all'emergenza in maniera consapevole.

Gemma Marrazzo

Psicologa clinica e del lavoro - Psicologa dell'alimentazione -Trainer & Coaching trainer in Programmazione Neuro Linguistica -  Counsellor formatore e supervisore